ddl vacciniIl Senato ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto vaccini. Hanno votato a favore 171 parlamentari, 63 contro, mentre 19 si sono astenuti. Come noto, tra gli elementi principali del provvedimento c’è il fatto che per iscriversi a scuola sarà ora necessario dimostrare di aver effettuato 10 vaccinazioni: contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Il vaccino contro sei di queste patologie (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B e pertosse) sarà somministrato tramite esavalente, mentre gli altri con un tetravalente. Ai genitori che non ottempereranno agli adempimenti, saranno comminate sanzioni fino a 100 euro. Come riferito ai propri lettori da FarmaciaVirtuale.it, l’apporto delle farmacie è stato ridimensionato rispetto ad un emendamento che era stato proposto dal senatore Andrea Mandelli, attraverso il quale si proponeva di consentire la somministrazione anche ai farmacisti all’interno dei loro esercizi. La modifica è stata riformulata e prevede unicamente che nelle farmacie convenzionate si possano prenotare le vaccinazioni attraverso il sistema Cup. Per quanto riguarda gli obblighi di vaccinazione per gli operatori scolastici, socio-sanitari e sanitari è prevista la possibilità di presentare un’autocertificazione che attesti la copertura. Il disegno di legge prevede inoltre la possibilità di somministrare vaccini monocomponente (sulla questione si era acceso un vivo dibattito in Aula). Ogni anno l’Aifa sarà chiamata a pubblicare i dati sulle disponibilità dei vaccini sia in formula monocomponente che combinata. In un tweet il presidente dl consiglio Paolo Gentiloni ha parlato di «passo avanti per la tutela della salute degli italiani». Secondo quanto riferito dall’Ansa, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato che, sebbene sia vero che le vaccinazioni passano da 12 a 10, «le due riguardanti la meningite diventano comunque fortemente raccomandate e prevedono una chiamata attiva nei confronti dei genitori. Bisogna far prevalere la scienza contro la disinformazione».

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