liberalizzazioni nella farmaciaDario Violi, candidato del Movimento 5 Stella alla presidenza della Regione Lombardia, ha incontrato i responsabili della Federfarma regionale. All’associazione di titolari di farmacia, ha spiegato di essere «fermamente contrario» alle liberalizzazioni nel settore. Come riferito dall’agenzia di stampa Askanews, il candidato grillino ha spiegato in una nota che «in un confronto aperto con Federfarma Lombardia ho sottolineato la necessità di un servizio integrato con infermieri e operatori sanitari, medici di base, farmacisti che garantiscano un presidio territoriale continuo. Nella regione deve crescere e migliorare l’offerta di servizi sanitari e l’attenzione al paziente deve tornare a essere una priorità. Anche per questo ho ribadito la nostra ferma contrarietà alle liberalizzazioni, che ammazzano la professionalità e la competenza. Tra i temi che abbiamo trattato c’è anche quello della dose unica, ovvero delle confezioni adeguate al ciclo di terapia. Ho ascoltato attentamente le problematiche dei farmacisti e riscontrato interesse per le nostre proposte. Il nostro obiettivo è consolidare la funzione sociale delle farmacie, e, allo stesso tempo, garantire processi e regolamenti chiari e trasparenti». In precedenza, l’associazione di categoria aveva ascoltato anche le proposte del candidato democratico Giorgio Gori. La presidente di Federfarma Lombardia aveva in quell’occasione sottolineato che «le farmacie si aspettano che sempre più, in futuro, si tenga conto del loro ruolo di primo presidio sul territorio del Servizio sanitario regionale. Abbiamo fatto presente al candidato governatore il nostro auspicio prioritario: che si potenzi il ruolo sanitario e sociale della farmacia del territorio, sia nelle zone urbane che nelle zone rurali della Lombardia. E che vi siano maggiori investimenti per incrementare una “farmacia dei servizi” più vicina ai bisogni dei cittadini». Da parte sua, Gori aveva affermato che «le farmacie sono il punto di accesso più facilmente raggiungibile ed accessibile per il cittadino al sistema socio-sanitario regionale e rappresentano il luogo di risposta più immediata alla domanda di salute dei cittadini. La valorizzazione del loro ruolo è una mia priorità».

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