concorso straordinario siciliaÈ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (anno 72 numero 1 di venerdì 26 gennaio 2018) il decreto con il quale sono state effettuate le assegnazioni nell’ambito del concorso straordinario per nuove sedi farmaceutiche sul territorio dell’isola. «Le sedi poste in assegnazione secondo quanto previsto dal bando di concorso, di cui al D.D.G. n. 2782/2012 e alle modificazioni contenute nei D.D.G. n. 415/2017 e D.D.G. n. 1417/2017 – si legge nell’atto – per le quali si è preso atto delle accettazioni registrate dai candidati sulla piattaforma tecnologica unica ministeriale, con il D.D.G. n. 2028/2017, sono assegnate ai candidati vincitori presentatisi singolarmente e ai candidati in associazione che si costituiranno per la gestione in forma paritaria nelle tipologie societarie consentite dall’art. 7 della legge n. 362/1991». La Regione ha specificato che «l’assegnazione della sede farmaceutica rurale del comune di Pettineo (Messina) ai candidati in associazione» è sospesa in ragione di un ricorso pendente al Tar. Una sospensione è stata decretata anche per quanto riguarda «le sedi farmaceutiche del comune di Pedara (Catania)», per effetto «della sentenza del Tar della Sicilia, sezione di Catania, n. 46/2018 del 7 dicembre 2017, pubblicata il 9 gennaio 2018, nelle more dei provvedimenti che il comune dovrà adottare in sede di esercizio del potere di pianificazione».
«Le aziende sanitarie provinciali territorialmente competenti – ha aggiunto il decreto – cureranno l’adozione del relativo provvedimento di riconoscimento della titolarità e autorizzazione all’apertura nei confronti dei farmacisti vincitori presentatisi singolarmente e delle società costituite dai candidati vincitori in associazione nelle forme consentite dall’art. 7 della legge n. 362/1991, previo espletamento della procedura di rito prevista dalla vigente normativa. Le eventuali cause di incompatibilità previste dalla normativa generale e dall’ordinamento di settore per il regolare conferimento dell’autorizzazione devono essere rimosse entro i termini previsti per l’emissione del provvedimento di autorizzazione all’apertura».

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