La giunta regionale dell’Abruzzo ha approvato la graduatoria definitiva del concorso straordinario per l’assegnazione di nuove sedi farmaceutiche.

concorso straordinario abruzzoAnche in Abruzzo l’iter del concorso straordinario per l’apertura di nuove sedi farmaceutiche ha effettuato un importante passo in avanti. Nella mattinata di mercoledì 1 marzo, infatti, la giunta regionale ha approvato la graduatoria definitiva dei vincitori. A metà giornata, la lista non risulta stata ancora pubblicata sul sito internet della Regione, ma la notizia è stata diffusa dai media locali. «Finalmente – ha dichiarato l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, secondo quanto riportato da ASIpress – abbiamo chiuso una procedura iniziata quasi 5 anni fa, caratterizzata da numerose difficoltà, sia di ordine procedurale che amministrativo. Oggi siamo in grado di dare una risposta alle legittime istanze che arrivavano non solo dagli aspiranti farmacisti, ma anche da quei territori dove finora il servizio non era disponibile o lo era in modo non adeguato alle esigenze dell’utenza». L’agenzia di stampa ricorda che il concorso era stato bandito nel 2012 «e aveva visto l’ammissione di 1891 istanze. A dicembre 2015 la giunta aveva approvato la graduatoria provvisoria, e da quel momento erano iniziate le verifiche sui requisiti da parte della Commissione esaminatrice, a cui erano seguiti anche alcuni ricorsi al Tribunale amministrativo regionale in merito ai punteggi attribuiti ai partecipanti per l’esperienza professionale. I lavori della Commissione si sono conclusi il 16 febbraio scorso, con la trasmissione della graduatoria definitiva al Dipartimento Salute e Welfare della Regione». Va detto che la graduatoria provvisoria del concorso stesso era stata oggetto di contestazioni a livello regionale: come riportato da FarmaciaVirtuale.it ai propri lettori, il 26 gennaio 2016 un consigliere di Forza Italia aveva depositato un’interpellanza nella quale si chiedeva «alla luce della recente giurisprudenza del Consiglio di Stato ed al fine di evitare probabili ricorsi», di «annullare in autotutela la graduatoria provvisoria pubblicata dalla Regione Abruzzo sul proprio bollettino ufficiale, e di rimodularla alla luce dei nuovi criteri interpretativi».

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