Il Mattino di Napoli ospita una lettera-appello dei 130 vincitori del concorso ordinario farmacie Campania: «È da sei anni che aspettiamo notizie dalle istituzioni».

concorso ordinario farmacie campaniaI vincitori del concorso ordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche nella regione Campania avevano già scritto una lettera al governatore Vincenzo De Luca, chiedendo di accelerare le procedure al fine di non prolungare ulteriormente la già lunga attesa. Tuttavia, hanno spiegato in un appello pubblicato dal Mattino – che è stata firmata anche dai presidenti degli Ordini provinciali dei farmacisti di Benevento, Maurizio Manna, di Caserta, Ferdinando Foglia, e di Salerno, Ferdinando Maria De Francesco – tale richiesta «è rimasta senza risposta». I rappresentanti del comitato che rappresenta i farmacisti che sono risultati vincitori del concorso (relativo al decreto regionale numero 13 del 2009) spiegano, avviliti, che a sei anni di distanza ancora non ci sono notizie. Ad aspettare sono ben 130 professionisti, che riassumono i fatti con queste parole sulle colonne del quotidiano napoletano: «La prova scritta si è svolta nel 2012 con conseguente graduatoria provvisoria, pubblicata sul Bollettino ufficiale della regione numero 37, l’8 luglio 2013. Così è iniziato l’incubo per più di 130 farmacisti, su un totale di 700 idonei dei 4000 partecipanti al concorso. Ma, ancora oggi, dopo sei anni e dopo almeno 100 incontri, i responsabili del settore farmaceutico della Regione ancora non hanno completato la verifica delle visure camerali per ogni singolo candidato. Risultato? Continua a slittare la fine di questo tortuoso concorso che non permette a più di 130 farmacisti, e 130 famiglie, di potersi realizzare, dopo tanti anni di sacrifici, impegno, responsabilità e dedizione verso questa magnifica professione. E, soprattutto, non ci permettete di poter fare impresa, creando nuovi posti di lavoro con un disservizio enorme verso i cittadini». Nella lettera si quantifica inoltre il danno economico che è stato generato a causa dei ritardi, «pari a 600 milioni di euro considerato il numero delle farmacie coinvolte». Il testo è stato firmato dal referente del comitato, Salvatore Crimaldi, e dagli altri rappresentanti dei farmacisti Antonella Boffi, Madda Panico, Gaetano Crimaldi, Rosaria Marziani.

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