La Regione Campania ha approvato la graduatoria degli idonei, definitiva e rettificata, per il concorso ordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche.

concorso ordinario campaniaCon il Decreto Dirigenziale n. 363 del 30 dicembre 2016 la Regione Campania ha approvato la graduatoria, definitiva e rettificata, dei candidati risultati idonei nel pubblico concorso per titoli ed esami per l’assegnazione di sedi farmaceutiche da conferire al privato esercizio sul territorio della Regione Campania. Si tratta del concorso bandito attraverso il decreto n. 13 del 6 febbraio 2009 (rettificato con altro decreto n. 17 del 17 febbraio 2009) e pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione n. 18 del 16 marzo 2009. La stessa amministrazione ha specificato che si riserva in ogni caso di aggiornare l’elenco delle sedi, approvato a sua volta con decreto n. 108 del 18 marzo 2016, prima dell’avvio dell’interpello.
Nello scorso mese di novembre i vincitori del concorso ordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche avevano pubblicato un appello sulle colonne del quotidiano Il Mattino di Napoli, nel quale chiedevano notizie della procedura, a sei anni di distanza dall’avvio del bando. Nella lettera si parlava di «incubo per più di 130 farmacisti», dal momento che i ritardi accumulati non permettevano loro «dopo tanti anni di sacrifici, impegno, responsabilità e dedizione verso questa magnifica professione» di poter finalmente terminare l’iter. Anche il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Salerno, Ferdinando Maria de Francesco, era intervenuto spiegando di «comprendere e condividere la necessità di addivenire alla giusta conclusione dei procedimenti concorsuali in itinere per l’apertura delle farmacie spettanti alle comunità campane». Ora occorrerà dunque attendere l’avvio dell’interpello. In ogni caso va ricordato che sul decreto 108 del 18 marzo 2009 grava ancora un ricorso, la cui trattazione nel merito del ricorso è stata fissata per il 21 marzo 2017. Il Tar della Campania ha infatti spiegato che la questione «presenta profili di particolare complessità che non si prestano ad adeguata trattazione in sede cautelare», e ha per questo disposto di «procedere all’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i soggetti collocati nella graduatoria di merito in posizione precedente rispetto alla parte ricorrente».

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