compilare dcr federfarmaFederfarma ha fornito alcune indicazioni operative in materia di compilazione da parte delle farmacie delle prossime DCR. «Preso atto che sul territorio nazionale, nonostante il chiaro intervento ministeriale intervenuto, si registrano comportamenti disomogenei da parte di Regioni ed Asl causando alle farmacie gravi incertezze in merito a come procedere all’atto della presentazione delle DCR, si ritiene opportuno fornire urgenti indicazioni operative», spiega l’associazione di categoria. Quest’ultima cita in proposito una circolare datata 22 gennaio 2018 e diffusa dal ministero della Salute, nella quale si precisa che il fatturato annuo in regime di Servizio Sanitario Nazionale comprende i farmaci ceduti in regime di SSN al netto dell’IVA, al netto della quota di partecipazione alla spesa dovuta dall’assistito (il cosiddetto ticket: sia la quota fissa che la differenza di prezzo), al netto dello sconto, al netto della distribuzione per conto, ed esclude i proventi dell’assistenza integrativa. Su tale base, «le farmacie possono compilare le prossime DCR precisando espressamente nelle medesime di avere effettuato il conteggio attenendosi al parere ministeriale con una frase del seguente tenore: “Questa farmacia ha effettuato il computo del ‘fatturato in regime di Servizio sanitario nazionale’ di cui alla legge n. 662/1996 e alla legge n. 122/2010, seguendo le indicazioni fornite dal ministero della Salute con circolare prot. n. 305-P-22-01-2018”. Nell’ipotesi in cui le Asl, disattendendo le indicazioni ministeriali, non pagassero quanto richiesto nelle DCR, Federfarma è a disposizione per coordinare eventuali contenziosi».
Su tale punto, l’associazione dei titolari di farmacia ha anche raccomandato «di evitare di promuovere azioni autonome al di fuori del coordinamento nazionale» e ha chiesto alle organizzazioni territoriali di informare circa possibili comunicazioni di Regioni o Asl che non risultino conformi rispetto a quanto spiegato dal ministero.

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