cannabis in farmaciaNei mesi scorsi, come noto, è stata introdotta nella tariffa nazionale dei medicinali la cannabis infiorescenze, il cui prezzo di rimborso è stato fissato a 9 euro, il che secondo i farmacisti può far sì che il costo di acquisto della sostanza e quello della preparazione galenica sia complessivamente più alto rispetto al ricavo che il professionista può trarne.
È per questa ragione che – come riferito dal quotidiano Il Trentino – la provincia autonoma di Trento ha deciso di andare incontro alle esigenze delle farmacie presenti sul proprio territorio aggiungendo una somma pari a 3 euro al grammo. «Sale così a 12 euro per grammo di sostanza il potere di spesa delle farmacie per l’allestimento dello stupefacente terapeutico difficile (perché caro) da trovare sul mercato», spiega il quotidiano locale. Quest’ultimo ha anche ricordato come, in ogni caso, dal ministero della Salute siano giunte rassicurazioni in materia: la produzione italiana di cannabis, effettuata dallo Stabilimento chimico-farmaceutico militare di Firenze, dovrebbe essere incrementata. In questo modo si potrà evitare di acquistare la sostanza dall’estero (principalmente dai Paesi Bassi). Il quotidiano locale specifica che attualmente nella provincia autonoma sono presenti una cinquantina di persone che hanno diritto in modo gratuito ad ottenere una terapia a base di cannabis, ai quali si aggiunge un’altra decina di persone che deve invece pagarla. In tutti i casi citati, si tratta di pazienti che hanno ricevuto precise indicazioni mediche, nonché le ricette necessarie per chiedere ai farmacisti di allestire la preparazione. Il Trentino cita quindi Elisabetta De Bastiani, del servizio farmaceutico dell’Azienda Sanitaria locale, secondo la quale le farmacie trentine possono allestire la preparazione galenica per conto sanitario provinciale già dall’agosto 2016: si tratta di preparazioni galeniche magistrali sia a carico del servizio sanitario provinciale che del paziente, qualora questo non rientri in condizioni cliniche riconosciute. Per i farmacisti dovrebbe risultare più facile effettuare tali preparazioni a fronte di prezzo di un terzo più alto rispetto a quello stabilito dal ministero. Su tale valore, come sulla tariffa nazionale più in generale, è stato avviato ormai da tempo un tavolo tra i rappresentanti dei farmacisti e quelli del governo, al fine di aggiornare il documento, dopo che per oltre 20 anni non lo si è fatto. L’ultima riunione si è tenuta alla fine di agosto, ma secondo quanto appreso da FarmaciaVirtuale.it il lavoro non è stato ancora completato.

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