elezioni-2018-farmacistiIn vista delle elezioni del 4 marzo 2018, FarmaciaVirtuale.it prosegue le interviste ai farmacisti candidati alla Camera, al Senato e alle Regioni Lazio e Lombardia. Bruno Centanini, titolare di farmacia a Marghera (Venezia) si presenta nella lista “Insieme”, coalizione di centro-sinistra, nel collegio plurinominale Veneto 01 (Venezia -Treviso – Belluno – Rovigo), con l’obiettivo di ottenere un seggio al Senato. «Dal mio punto di vista – spiega – il tema dominante nella nostra società, che riguarda da vicino anche la farmacia, è quello del lavoro. Credo che nei prossimi anni si debba cercare di promuovere nuovi aspetti della professione. In particolare ne cito due: quello legato alla nutrizione e quello dei farmacisti clinici. Nel primo casso occorre emendare la legge Lorenzin, che conferma l’esistenza di un’incompatibilità tra determinate figure sanitarie, nonché introdurre dei master sul tema, con l’obiettivo di allargare gli sbocchi professionali nel settore. Non si capisce perché un biologo marino possa prescrivere delle diete, mentre al farmacista ciò è precluso. Per quanto riguarda poi il farmacista clinico, occorre seguire l’esempio di Paesi come la Spagna, nei quali c’è già una considerazione diversa di tale figura professionale. Essa può infatti interloquire alla pari col medico e indicare soluzioni alternative o complementari alle prescrizioni». Un secondo tema che Centanini ritiene centrale per la professione di farmacista nel prossimo futuro è quello «dell’incardinamento della stessa all’interno del Servizio sanitario nazionale. Credo che si debba cercare di legiferare al fine di confermare questo principio, garantendo anche i finanziamenti necessari. Penso ad esempio al grande campo della prevenzione primaria e secondaria. In tema di vaccini, ad esempio, è con grave ritardo che si è deciso di utilizzare le farmacie. E poi si scopre, guarda caso, che i numeri indicano dei problemi in materia. La presenza capillare delle farmacie rappresenta un vantaggio che conferisce alle stesse un ruolo fondamentale, anche in collaborazione con le altre professioni sanitarie».

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