fnpi«Occorre eliminare le limitazioni discriminatorie di esercizio della professione, con ragionevolezza ed equità, senza scavalcare nessuno, e nessuno avrà più nulla a cui appellarsi per attaccare questo o quel criterio di selezione in occasione di qualsivoglia bando». A spiegarlo è Matteo Branca, vicepresidente della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, che ha così commentato la vicenda che ha visto contrapposte la stessa sigla FNPI e il presidente del sindacato delle farmacie comunali Assofarm, Venanzio Gizzi. Motivo del contendere: un bando pubblicato da una farmacia di Brindisi che per un’assunzione ha deciso di non prendere in considerazione gli anni di lavoro in parafarmacia. Branca aggiunge in questo senso: «Invitiamo lo stimato dott. Gizzi a riflettere su questo: dietro questa polemica è palese la denuncia di storture legittimabili a valle ma indecenti a monte. Prima si tiene incatenato e immobile un atleta fortissimo per anni, una risorsa per lo sport, per i tifosi, per il suo Paese, tenuto con i ceppi alle caviglie. Poi arrivano le selezioni per le olimpiadi e lui è evidentemente mai domo, ma fiaccato da anni di catene e di immobilità. Logico che non passi le selezioni. Colpa sua? Colpa dei criteri di selezione? Oppure colpa di chi lo ha incatenato? Non vedere questo è miopia; fare finta di non vederlo è malafede». Secondo il vicepresidente della FNPI, ciò «va a danno di tutti: del nostro sfortunato atleta, dei tifosi, degli appassionati, del suo Paese, dello sport tutto. Inoltre, riuscire a cogliere il nesso causale tra frammentazione, litigiosità della categoria e arrembaggio dei grandi capitali è il primo passo per imparare a difenderla, la nostra disastrata categoria, magari ricompattandola e puntando su ciò che ci unisce piuttosto che su ciò che ci divide». Il dirigente, poi, stigmatizza il fatto che «si finisca per tentare pure timide, stucchevoli difese dei nostri aggressori. Sindrome di Stoccolma professionale». E si chiede: «A tanto arriva il potere del capitale? Tanto inerme è diventato il nostro Caduceo?». Infine, Branca fa sapere che la FNPI lancerà «a breve proposte che potrebbero dirimere la questione, a tutto vantaggio del cittadino e di tutti gli interlocutori, senza scavalcare nessuno».

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