bollini farmaceuticiL’Associazione Distributori Farmaceutici (ADF) ha inviato una nota al ministero della Salute nella quale prende posizione in merito ai sequestri di medicinali effettuati in Campania a causa di bollini farmaceutici non conformi. «Alla fine della scorsa settimana – spiega l’associazione di categoria – i NAS di Salerno in ottemperanza alla delega emessa dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno hanno eseguito un accertamento finalizzato alla verifica della conformità dei bollini farmaceutici apposti su alcune specialità medicinali. La disposizione della Procura della Repubblica ha avuto origine dalla denuncia di un paziente, che in seguito all’acquisto di un farmaco ha notato che le confezioni presentavano delle irregolarità rispetto a farmaci analoghi già in suo possesso e in particolare che il numero progressivo e identificativo del lotto del farmaco e della produzione era delebile e che nella parte adesiva sottostante la fustella non era presente il caduceo rosso». «L’ispezione condotta dai NAS nel magazzino – prosegue l’ADF – ha confermato la presenza di alcune specialità medicinali provviste di bollino farmaceutico non conforme al decreto del ministero della Salute del 30/5/2014, riguardanti diversi produttori e delle quali l’azienda non era consapevole, non potendo in qualità di grossista, manipolare la confezione o rimuovere la fustella. Infatti, a ulteriore conferma dell’estraneità del distributore intermedio, non risulta siano stati mossi addebiti allo stesso ed anzi gli sia stata affidata la custodia giudiziale della merce (costituita in gran parte da farmaci di automedicazione e qualche etico). Alla luce di quanto sopra esposto e considerando che l’emergenza dei bollini difettosi è già nota alle autorità, chiediamo al ministero delucidazioni e indicazioni in merito, tenendo conto che potrebbero essere presenti sul territorio nazionale altre confezioni con le medesime criticità». Sulla questione è intervenuta anche Federfarma. Rivolgendosi non soltanto al ministero della Salute ma anche all’Aifa e al Poligrafico, il sindacato dei titolari di farmacia ha spiegato: «In considerazione del possibile allargamento della vicenda e dei probabili riflessi sul mercato, si chiede di conoscere quali azioni siano già state eventualmente adottate dagli enti in indirizzo al fine di porre questa federazione in grado di per poter diramare adeguate istruzioni alle farmacie».

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