Pio Barletta Lega NordPio Barletta è un farmacista di Forlì, candidato nelle liste della Lega Nord, nel collegio proporzionale 2 a Bologna come primo supplente. È uno dei 24 farmacisti che si presentano alle elezioni di Camera e Senato, nonché per il rinnovo delle regioni Lazio e Lombardia.
«Il problema del nostro sistema è noto – spiega a FarmaciaVirtuale.it -. Siamo stati fermi per 70 anni, poi nel 2001 è arrivata la riforma del Titolo V della Costituzione, che ha contribuito a creare differenze importanti tra il Nord e il Sud del Paese: distanze che ormai sono diventate mostruose. Prendiamo la distribuzione per conto: lo scarto nella remunerazione tra la realtà in cui vivo e quella ad esempio di Roma è gigantesco. È chiaro che differenze così importanti non possono esserci. Come è possibile che in Veneto una siringa costi 0,01 euro mentre altrove si può arrivare a 10 centesimi?». Per quanto attiene poi all’ingresso delle società di capitale nella proprietà delle farmacie, introdotto dalla legge sulla Concorrenza, Barletta ricorda che «benché in alcuni casi ciò possa essere capitato per una gestione non ottimale da parte dei titolari, è indiscutibile che ci siano delle farmacie che si trovano in condizioni complicate dal punto di vista economico, soprattutto quelle rurali. Le grandi aziende che entreranno nel mercato italiano di certo punteranno ad acquisire quelle redditizie, e non quelle che si trovano magari in aree remote, montagnose e poco servite. È proprio per questo che le farmacie più piccole che dovranno essere tutelate dalle Regioni e dallo Stato, attraverso l’introduzione di paletti e sostegni».
Il candidato della Lega Nord si sofferma poi sulla questione delle parafarmacie: «Se al momento dell’introduzione si fosse riflettuto un po’ di più, forse oggi non saremmo in questa situazione. Quello che è certo, è che domandare la liberalizzazione della vendita della fascia C, come fa ad esempio il Movimento 5 Stelle, significa voler distruggere la farmacia italiana. Senza contare che già arrivano notizie del lancio da parte di Amazon di una sua linea di farmaci Otc: una concorrenza del genere sarebbe già fortissima».

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