banca ifis pharmaNei primi nove mesi del 2015, Banca IFIS ha raddoppiato l’utile netto, toccando quota 148,8 milioni di euro (+100,6% rispetto all’utile dei 9 mesi del 2014).
Buoni anche i risultati registrati dal Gruppo bancario nel margine di intermediazione (327,1 milioni, +55,2%) e nel risultato netto della gestione finanziaria (305,0 milioni, +68,4%).
In particolare, il margine di intermediazione del business Pharma aumenta del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: questo risultato continua ad essere influenzato dalla diminuzione delle commissioni di acquisto addebitate al cedente classificate fra gli interessi attivi. Dalla fine del 2014, infatti, l’area di business Pharma ha sviluppato un nuovo approccio al mercato, acquistando pacchetti di crediti al loro valore nominale (o poco sotto la pari).
Il turnover del settore crediti commerciali è pari a 7,3 miliardi di euro (+25,1% rispetto a settembre 2014), con un impiego puntuale di 2,7 miliardi di euro (+8,3% rispetto a dicembre 2014) e con un numero di imprese clienti in crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nonostante il mancato apporto del risultato del settore Governance & Servizi, in conseguenza all’operazione di riassetto del portafoglio titoli fatto ad aprile 2015, Banca IFIS ha presentato al mercato dati profittevoli, con ulteriori aspettative di crescita future.

Al 30 settembre 2015 si attesta infatti a livelli eccellenti il rapporto tra sofferenze e impieghi nel settore crediti commerciali, stabile all’1,3%, rispetto al dato del 31 dicembre 2014. Si tratta di dati che interessano indirettamente anche il mondo dei farmacisti: Banca IFIS ha infatti annunciato, a giugno 2015 la creazione di un’unità «Farmacie», che si inserisce in Banca IFIS Pharma, divisione dell’istituto di credito dedicata alla proposta di soluzioni gestionali per le imprese che operano nel settore farma-industriale.
«I risultati confermano che la strategia intrapresa dalla banca è sostenibile e profittevole, con una redditività in crescita in tutte le aree di business», ha commentato l’Amministratore Delegato di Banca IFIS, Giovanni Bossi, secondo il quale risulta «ottima l’accelerazione nelle performance del settore dei non-performing loans, che ci vede leader nel mercato italiano. Continueremo anche nel quarto trimestre lo sviluppo delle potenzialità nelle diverse business unit, forti della dotazione patrimoniale e di liquidità, e soprattutto della fiducia dei nostri clienti e stakeholder».

Dati di assoluta eccellenza quelli riguardanti i coefficienti patrimoniali: Banca IFIS ha registrato, a settembre 2015, indici di patrimonializzazione elevati, con il “Common Equity Tier 1 Ratio” (indicatore dello stato di salute patrimoniale di un istituto di credito) che raggiunge il 15,34%. Percentuale in aumento rispetto al 13,89% della fine del 2014, mentre il “Total Own Funds Capital Ratio” tocca il 16,02%. Si tratta di risultati ben al di sopra rispetto ai limiti di “sicurezza” fissati dalla Banca Centrale Europea. Banca IFIS può, infine, contare su un’importante dotazione patrimoniale e liquidità, che permetteranno al Gruppo di sviluppare ulteriormente le aree di business nei prossimi trimestri.

© Riproduzione riservata