Assunzioni di giovani lavoratoriCosa cambia con la legge di Bilancio 2018 per le assunzioni? A rispondere alla domanda è l’avvocato Paola Ferrari, esperta di diritto sanitario, che ricorda come la normativa approvata alla fine del 2017 abbia introdotto un nuovo beneficio contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato, in vigore a partire dal 1 gennaio 2018. A beneficiarne, sono «tutti i datori di lavoro privati che procederanno all’assunzione di personale, nel corso del 2018, di età non superiore a 35 anni (comprese le trasformazioni di contratti a tempo determinato, purché in corso da più di sei mesi). Nel 2019, invece, il limite sarà ridotto a 30 anni. Tra le categorie di datori di lavoro ammessi ai benefici contributivi figurano anche i «datori di lavoro imprenditori». Il tutto, però, con alcuni paletti. La legale ne evidenzia in particolare quattro: «Il rispetto del diritto di precedenza ai lavoratori che abbiano manifestato, per iscritto ed entro sei mesi dalla data di cessazione, la volontà di essere riassunti (ad esempio da un contratto a termine); il fatto che non sia in atto un processo di sospensione dal lavoro connesso ad una situazione di crisi; la regolarità nei versamenti dei contributi previdenziali; il rispetto degli accordi e dei contratti collettivi nazionali». Sono inoltre esclusi i contratti di apprendistato, «per i quali esistono apposite misure di cui beneficiano le aziende».
Ma qual è, in concreto, il beneficio che si può ottenere in caso di assunzione di un giovane lavoratore? Lo sgravio per il datore è del 50% du base annuale sui contributi previdenziali a proprio carico e versati per lo stesso dipendente (sono inoltre esclusi i contributi Inail dovuti per l’assicurazione obbligatoria dei lavoratori). Il tutto con un limite massimo di 3.000 euro annui: «Il calcolo – specifica Paola Ferrari – viene effettuato su base mensile e prevede uno sgravio massimo di 250 euro, scontati (attraverso il modello F24) dal 50% di quanto dovuto per il lavoratore. Questo limite non è previsto, venendo quindi riconosciuto uno sgravio totale al 100%, nel caso in cui il lavoratore assunto abbia svolto, sempre presso il medesimo datore di lavoro e nei sei mesi precedenti, le seguenti attività: alternanza scuola-lavoro, apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (lavoratore con meno di 30 anni), diploma di istruzione secondaria superiore, apprendistato in alta formazione (lavoratore con meno di 30 anni)». Ulteriore paletto, infine, quello che esclude dalle agevolazioni il caso di lavoratori che in passato abbiano già lavorato con contratto a tempo indeterminato per lo stesso datore.

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