Antimicrobico-resistenzaL’Ufficio regionale in Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aperto un nuovo corso online intitolato “Antimicrobial Stewardship: A competency-based approach”. Si tratta di una formazione il cui obiettivo è di far conoscere i rischi legati all’uso non conforme di farmaci antimicrobici, al fine di prevenire il fenomeno della resistenza, e di promuovere un corretto approccio da parte di coloro che sono deputati a prescrivere i medicinali. Il corso è completamente gratuito e aperto a tutti: per partecipare è sufficiente iscriversi seguendo la procedura indicata sul sito Internet dell’Oms. Chi lo farà, potrà beneficiare di una spiegazione del quadro generale di riferimento della materia, così come di una serie di esempi basati su casi concreti: verrò in particolare spiegato in che modo i principi della gestione dei farmaci antibiotici possano essere applicati in funzione dei diversi scenari clinici. Il tutto nell’ambito di una formazione la cui durata è di otto ore e che consta di 14 moduli: questi ultimi vanno dalla profilassi chirurgica antibiotica al trattamento dei casi di sepsi e di infezioni dell’apparato respiratorio avvenute in contesti extra-ospedalieri. Ma si parlerà anche, ad esempio, di allergie ai farmaci antimicrobici. Ai partecipanti al corso, infine, sarà inviato un attestato, a condizione di aver seguito almeno l’80% della formazione. FarmaciaVirtuale.it, alla metà del mese di novembre del 2017, ha reso noti i termini del Piano nazionale di contrasto al fenomeno dell’antimicrobico-resistenza, attivo in Italia per il periodo 2017-2020. Esso, aveva spiegato il ministero della Salute, «individua strategie coerenti con le indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’ottica dell’approccio one health, “una salute”, per affrontare e contrastare in maniera efficace un fenomeno che non riguarda solo l’ambito umano, ma interessa da vicino anche il settore veterinario e quello della produzione degli alimenti, senza dimenticare le ripercussioni sull’ambiente».

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