andrea-mandelli-fofiAndrea Mandelli, Luigi d’Ambrosio Lettieri, Maurizio Pace e Mario Giaccone sono stati confermanti alla testa della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Rispettivamente, ricopriranno ancora i ruoli di presidente, vice-presidente, segretario e tesoriere. Gli altri componenti del Comitato centrale sono Andrea Carmagnini, Vitaliano Corapi, Luciano Diomedi, Giovanni Gerosa, Maximin Liebl, Paolo Manfredi, Roberto Pennacchio, Gianfranco Picciau e Giovanni Zorgno. Al Collegio dei revisori dei conti sono stati invece eletti Florindo Cracco, Antonino D’Alessandro, Andrea Giacomelli e Ferdinando Foglia (supplente).
È questo il risultato delle elezioni che sono si sono concluse nella giornata di domenica 14 gennaio per il rinnovo delle cariche. Una consultazione, fa sapere la stessa Fofi, che ha fatto registrare una partecipazione del 99 per cento. «Si tratta di un risultato che testimonia l’apprezzamento e la piena adesione alla politica federale attuata sin qui – ha aggiunto la Federazione – volta all’evoluzione del ruolo del farmacista all’interno della sanità italiana, che ha conseguito in questi anni importanti obiettivi (dall’implementazione del modello della farmacia dei servizi all’istituzione del dossier farmaceutico) ma ha anche imposto all’attenzione della comunità scientifica internazionale l’apporto dei farmacisti italiani all’evoluzione della pharmaceutical care, attraverso il progetto I-MUR promosso dalla FOFI». «In una fase delicata come quella attuale – ha dichiarato Mandelli -, nella quale si prospetta un profondo mutamento dello scenario in cui operano, a tutti i livelli, i farmacisti italiani, questa compattezza della professione è fondamentale per proseguire nell’opera di innovazione che abbiamo condotto, a tutela dei professionisti ma soprattutto a tutela del cittadino e della qualità delle cure». D’Ambrosio Lettieri ha commentato la rielezione spiegando che «la professione farmaceutica ha un ruolo di rilievo, tra l’altro, nella sfida per garantire la sostenibilità del servizio sanitario, che vede nella presenza capillare delle farmacie di comunità e nelle competenze professionali del farmacista un prezioso patrimonio per garantire l’universalità, l’efficacia e l’equilibrio economico dell’assistenza». Pace ha quindi sottolineato che «aver creato le condizioni affinché il farmacista possa svolgere un ruolo sempre più centrale nel sistema salute richiede un impegno sempre maggiore anche sul fronte della formazione e dell’aggiornamento, e della salvaguardia dei livelli occupazionali». Mentre Giaccone ha osservato che «l’efficacia del lavoro svolto dalla Federazione trova conferma in questo risultato elettorale. La professione si sente realmente rappresentata dal dinamismo e dalla capacità di proposta della dirigenza pronta a continuare, pur con il necessario ricambio generazionale, nel programma seguito finora».

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