credifarmaA firma del Governatore della Banca d’Italia è arrivato il provvedimento di autorizzazione a Credifarma per l’iscrizione nel nuovo Albo unico degli intermediari finanziari ai sensi degli articoli 106 e seguenti del Testo unico bancario.
“Accogliamo con soddisfazione questa autorizzazione — afferma l’Amministratore Delegato di Credifarma Marco Alessandrini — in modo particolare perché interviene anche in seguito ad un’attività ispettiva sancendo quindi la piena sistematica conformità di Credifarma a quanto richiesto dai regulators, in primis la Banca d’Italia. A tutto ciò si aggiunge un valore che le persone di Credifarma hanno costruito a consolidare nel tempo con la loro abnegazione e trasparenza nelle relazioni con i clienti: la reputazione”.
“Si tratta — prosegue Alessandrini — solo di un punto di partenza in quanto sono numerose le attività progettuali attraverso le quali si digitalizzerà sempre di più il modello di servizio e la funzione delle piattaforme per i farmacisti”.

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1 commento

  1. Aver avuto l’autorizzazione dalla Banca d’Italia a poter svolgere l’attività
    intermediazione creditizia è il primo passo importante.
    Segue adesso quella più difficile.
    Trovare dei soci finanziari che permettano questa attività
    Proporre al mercato unicamente una serie di prodotti, come l’anticipo delle DCR oppure il risanamento delle farmacie in crisi con piani di rientro in 5/7 anni ,non mi sembrano molto allettanti.
    Per le DCR il ritardo delle ASL si va’sempre più riducendo.
    Per le ristrutturazioni del debito il sistema bancario/finanziario non vede di buon occhio questo tipo di attività anche perché dovrebbe andare ad investire nei confronti di aziende ,che per vari motivi non hanno certo brillato per la loro gestione.
    Si potrebbe invece prospettare la creazione di una catena di Farmacie con il brand Federfarma con il supporto di tutte la attività del gruppo Federfarmaco federfarma servizi in cui credifarma avrebbe sicuramente un ruolo fondamentale

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