730-precompilato-parafarmacieIl presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, Davide Giuseppe Gullotta ha diffuso una nota sul gruppo Facebook Farmacisti Italiani. Si tratta di un «avviso importante» riguardante l’invio dei dati: «Gentili colleghi – scrive il dirigente -, all’indirizzo di posta elettronica della FNPI è arrivato un avviso ufficiale de parte della Ragioneria Generale dello Stato, secondo il quale attualmente solo il 73% delle parafarmacie ha inviato i dati del 730 precompilato». Gullotta cita direttamente il testo della Ragioneria: «Con riferimento alla trasmissione dei dati in oggetto, si evidenzia che alla data odierna risulta che la percentuale delle parafarmacie abilitate che sta inviando dati è pari ancora solamente al 73%. Pertanto, visto l’approssimarsi della scadenza del 31/1/2018 per la trasmissione dei dati al Sistema TS, si chiede di sollecitare le parafarmacie all’invio dei dati nei termini previsti».
Come ogni anno, infatti, c’è tempo fino al 31 gennaio per l’invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel 2016 per prestazioni non erogate, o parzialmente erogate. Rispetto al 2016 (quando furono inviate le cui spese relative al 2015), dalla dichiarazione effettuata nel gennaio del 2017 (spese del 2016) è stata aumentata la platea, includendo le strutture autorizzate e non accreditate, gli psicologi, gli infermieri, le ostetriche, i tecnici di radiologia medica, gli ottici e anche, appunto, le parafarmacie. È utile ricordare tuttavia che per la dichiarazione 2017 il termine del 31 gennaio era stato procrastinato al 9 febbraio, al fine di dare qualche giorno in più per effettuare la comunicazione. Inoltre, era stato posticipato al 9 marzo il termine entro il quale i contribuenti potevano comunicare all’Agenzia delle Entrate il proprio rifiuto all’utilizzo delle spese sanitarie sostenute nell’anno 2016 ai fini dell’elaborazione del 730 precompilato.

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