Come di consueto, la Fofi ha invitato gli iscritti agli Ordini dei farmacisti a scegliere la Fondazione Cannavò come destinataria del 5 per mille.

fofiAnche quest’anno la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha lanciato il proprio appello affinché venga destinato alla Fondazione Francesco Cannavò il 5 per mille dell’Irpef, in sede di dichiarazione dei redditi. La possibilità è concessa infatti a tutti coloro che con il loro contributo vogliano sostenere finanziariamente attività di interesse sociale. La Fondazione – istituita dalla stessa Fofi a fine di promuovere la professione e sostenere la formazione del farmacista – rientra, infatti, tra gli enti che possono beneficiare di tali fondi. «Nel corso del 2016 – ha sottolineato la federazione – i corsi Fad della Fondazione Cannavò hanno visto la partecipazione di oltre 13.000 farmacisti che hanno potuto ottenere 12 crediti Ecm frequentando gratuitamente i corsi “Il valore della prevenzione vaccinale” e “Contraccezione d’emergenza: il farmacista informa sul corretto utilizzo”. Segno del successo che hanno riscontrato i corsi sono soprattutto i giudizi lusinghieri espressi dai farmacisti, tramite i questionari di gradimento Ecm, sulla qualità degli argomenti trattati e sulla loro rilevanza ed efficacia nell’esercizio professionale». La Fofi ha quindi ricordato che «la Fondazione si autofinanzia ed è per questo che il primo partner chiamato a sostenerne le attività destinate all’aggiornamento e al progresso culturale di tutta la categoria è il farmacista iscritto all’Albo. È per tali motivi che la Fondazione si rivolge agli iscritti per promuovere, in sede di dichiarazione dei redditi, la raccolta del 5 per mille». Il codice fiscale da indicare nella dichiarazione se si vuole concedere il finanziamento alla Fondazione Cannavò è 07840931005. La Fofi ha quindi invitato gli Ordini «attraverso tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, a contribuire alla diffusione di tale possibilità tra i propri iscritti, anche attraverso la sensibilizzazione dei professionisti che, per conto del farmacista, compilano la dichiarazione dei redditi».

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