pugliese conad farmaciavirtualeit«È un flop, ha firmano meno dell’1% della loro clientela». È con queste parole che Federfarma ha commentato la notizia del raggiungimento di 170mila firme da parte della campagna “Liberalizziamoci!”, avviata da tempo dal colosso della distribuzione organizzata Conad con l’obiettivo di chiedere la liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C anche nelle parafarmacie e nei corner all’interno degli ipermercati. Le firme, ha fatto sapere il gruppo, sono state inviate ai presidenti delle due Camere, Laura Boldrini e Pietro Grasso, al presidente del consiglio Paolo Gentiloni, al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, e anche al commissario europeo per la Concorrenza Margrethe Vestager. «Se si prendono per buoni gli ultimi dati statistici del gruppo, secondo i quali in un anno transitano abitualmente nei punti vendita affiliati circa 19 milioni di italiani (il 31,7% della popolazione), si deduce che ha sottoscritto la petizione meno dell’1% dei clienti di Conad. In altri termini, gli slogan dell’insegna sulla liberalizzazione della fascia C non hanno convinto neanche il pubblico che quotidianamente frequenta i loro supermercati». La presidente del sindacato dei titolari di farmacia Annarosa Racca ha quindi aggiunto: «Non c’è Paese del mondo avanzato che consenta la vendita dei medicinali di fascia C in esercizi differenti dalla farmacia. La verità è che Conad chiede all’Italia di insistere nell’errore, quando invece la mossa più giusta, come riconosce ormai anche la politica, è quella di individuare il percorso con cui rimuovere un’anomalia soltanto italiana». «Federfarma finge di non sapere che ci sono 4,5 milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta e non possono permettersi farmaci e cure – ha replicato la campagna Liberalizziamoci, secondo quanto appreso da FarmaciaVirtuale.it -. Le farmacie insistono nel definirsi “presidi della salute”, ma continuano a curare solo i loro interessi. Il tema vero, che Federfarma evita di affrontare, è che le farmacie potrebbero applicare sconti sui medicinali di fascia C, ma non lo fanno. Agiscono da monopolio, e con il loro ostruzionismo ostacolano la libera concorrenza». Quanto alle affermazioni di Annarosa Racca sulla necessità di porre rimedio all’anomalia italiana delle parafarmacie, Liberalizziamoci puntualizza: «L’Italia è l’unico paese in cui dietro il banco della parafarmacia lavorano farmacisti abilitati alla professione. Ricordiamo a Federfarma che non sono le mura a tutelare la salute, ma i professionisti. E in questo non c’è alcuna differenza tra farmacie e parafarmacie». L’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese ha invece affidato ad un tweet la propria replica: «Numeri utili per Annarosa Racca: 0 sconti, 4,5 milioni di poveri, 1 monopolio #liberalizziamoci».

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7 Commenti

  1. vorrei comunicare all’ Ad di Conad che proprio la settimana scorsa ho visitato un corner della Gdo e la stessa linea solari in vendita nella Gdo a prezzo pieno senza nessuna promozione, è in vendita nella mia farmacia con lo sconto del 30% …..come puo’ vedere l’Ad di Conad non è corretto fare di ogni erba un fascio, ma se non è corretto per noi farmacisti federfarma non dovrebbe esserlo anche per Lui. Inoltre chiedo all’ Ad come mai Non parli mai delle storture del libero mercato che rendono impossibile da anni il reoerimento dei farmaci in classe A. Sarebbe utile una risposta dell’ Ad di Conad su queste colonne

  2. Invece di invocare i presunti (e fantasticati) vantaggi per i 4 milioni di poveri italiani andiamo a monte, chi ha creato i nuovi poveri? Forse questa nuova economia che Conad ha sposati in pieno e che ha impoverito le comunità del denaro circolante che ora le multinazionali racattano e reinvestono fuori o col quale speculano in titoli?

  3. il collega denuncia la mancanza di sconti sul parafarmaco nella GDO e dal CONAD : tutto ciò e’ evidente da tempo ma non viene pubblicizzato.
    Pugliese millanta improbabili sconti sulla fascia C , quando poi sul parafarmaco in generale non effettua sconti ed i prezzi praticati sono superiori a quelli delle farmacie: . Provare per credere: andate al Conad di sant’elpidio a mare e rilevate i prezzi delle siringhe , del cotone , dei pannolini, e di tutte le marche presenti in farmacia

  4. il filantropismo di Pugliese si pone a mezza strada fra il francescanesimo e il solidarismo di Papa Bergoglio; è davvero commovente… ha un solo limite: deve avvenire a spese dei farmacisti e giammai delle sue strutture distributive. quanta ipocrisia… praticamente: un oceano !!!!

  5. MA NON AVETE ANCORA CAPITO CHE QUESTO E’ SOLO UNO SPOT COMPLETAMENTE GRATUITO A FAVORE DI CONAD….
    TUTTI NE PARLANO, ANCHE NEI SOCIAL NETWORK, E NON PAGANO UNA VIRGOLA DI PUBBLICITA’.
    E BRAVO PUGLIESE… LEI VENDE PROSCIUTTO…. ALTRI LO USANO COME COLLIRIO.

  6. Pugliese non solo e’ un millantatore sulla politica dei prezzi ma anche un emerito faccia di bronzo quanto liquida come monopolista Federfarma .
    Conad cresce sul fallimento della dissennata proliferazione di Supermercati ed Ipermercati grazie ad una classe politica miope ed inadeguata , aprendo in tutti i comuni d’italia al posto delle continue chiusure degli esercizi privati che hanno portato alla desertificazione del territorio: Cosi’ facendo non solo
    prolifera ma esercita la propria attività senza alcuna concorrenza ,in quanto gli Ipermercati sono quasi tutti fuori dalla cinta urbana.

  7. vediamo di fornire alcuni numeri: spesso ho sentito un risparmio del 50% qualora esca la fsacia C; prendiamo allora una prodotto x che ha pp 15.00 e iva 10%. il farmacista lo compra con uno sconto al max del 34% netto iva, quindi lo paga 9 euro circa netto iva . se applica il 50% di sconto su pp lo vende a 7,50 euro iva compresa che è inferiore ai 9 euro netto iva, quindi sarebbe 6,81 netto iva per paragonare valori matematicamente confrontabili ….è evidente che il costo è maggiore dell’incasso…

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